Lunga vita ai libri antichi!

A Catania il patrimonio librario dei monaci Benedettini acquisisce una nuova vita  e una nuova possibilità di conservazione, studio, condivisione e fruizione grazie al progetto di digitalizzazione Diffondo 3.0.

Scanner planetario Suprascan Quartz A1 HD
Scanner planetario Suprascan Quartz A1 HD

Il progetto

Diffondo 3.0, acronimo del progetto DIgitalizzazione e Fruizione del FOndo BeNeDettino delle Biblioteche Riunite Civica e A. UrsinO Recupero, è uno spazio digitale senza confini, posizione geografica, accessibile a tutti. Abbracciando l’idea di Biblioteca come luogo del pensiero, del sapere e della memoria, Diffondo 3.0 è una biblioteca digitale, liberamente fruibile, della preziosa sezione antiquaria, archeologica, scientifico-naturalistica e giuridico economica dell’antico Fondo benedettino, custodita all’interno delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” di Catania. Particolarmente ricca, la sezione abbraccia diversi saperi: dall’archeologia, all’antiquaria, alla botanica, all’agronomia, all’agricoltura, alla geologia, alla malacologia, alla zoologia, coprendo anche i temi della medicina e farmacopea, della matematica, della chimica, della fisica, dell’astronomia, dell’astrologia, della geografia, fino alle scienze tecniche.


Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero di Catania
Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero di Catania

Le Biblioteche Riunite

Ubicate nell’ala nord del monumentale Monastero dei Padri Benedettini di San Nicolò l’Arena, oggi sede del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, le Biblioteche custodiscono un patrimonio librario e documentario di oltre 270.000 volumi tra codici miniati, manoscritti, pergamene, corali, erbari secchi e dipinti, incunaboli, cinquecentine, libri rari e di pregio, antichi e moderni, giornali e disegni. Nascono ufficialmente l’11 maggio 1931 dall’unificazione della Biblioteca comunale benedettina, poi divenuta Civica, e la ricca biblioteca privata del barone catanese Antonio Ursino Recupero donata nell’anno 1925 al Comune di Catania, composta da più di 41.000 volumi.


Dettaglio interni Sala Vaccarini
Dettaglio interni Sala Vaccarini

Il Fondo Benedettino

Il Fondo Benedettino è l’antica e prestigiosa collezione dei Padri Benedettini dell’ex Monastero di S. Nicolò l’Arena di Catania. Conta circa 18.000 volumi ed è il risultato di diverse donazioni e acquisti avvenuti tra il XVI e il XIX secolo. Caratterizzato da manoscritti, pergamene, erbari, disegni, incunaboli, cinquecentine e volumi a stampa, rappresenta un importante contributo alla conoscenza generale del contesto scientifico e culturale e delle pratiche del collezionismo diffusosi in Sicilia specialmente nel Settecento.

 


Diffondo 3.0

La piattaforma informatica Diffondo 3.0, fruibile in modalità open access, ha l’obiettivo, non solo di conservare correttamente i libri antichi, seguendo le linee guida europee in tema di digitalizzazione del patrimonio librario, ma anche di facilitare la ricerca e la diffusione di contenuti scientifici al più ampio pubblico possibile.

Homepage piattaforma Diffondo 3.0
Homepage piattaforma Diffondo 3.0

La piattaforma Diffondo 3.0, realizzata grazie all’impegno e allo studio accurato di informatici e umanisti, aggiornata quotidianamente, al momento conta circa 800 volumi digitalizzati frutto di oltre 300.000 scansioni ad altissima definizione, realizzati grazie a scanner planetari, macchinari sofisticati che garantiscono anche la protezione del volume durante le fasi di acquisizione. I volumi, tutti consultabili online e scaricabili in formato PDF, sono organizzati in 38 ‘Collezioni’ che vanno dalle Cinquecentine, ai Manoscritti, ai diversi saperi come l’Archeologia, l’Antiquaria, la Toponomastica, la Medicina, l’Astrologia, etc. Inoltre, la sezione ‘Documenti’ della piattaforma permette di effettuare la ricerca dei documenti per parole chiave, campo o tag di metadati, inseriti secondo lo standard Dublin Core. 

Diffondo 3.0, nato da una partnership tra il Comune di Catania, le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ex Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, sede di Catania) e l’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato finanziato nell’ambito delle iniziativa di investimento per il Mezzogiorno “Patto per lo sviluppo della Città di Catania”, promossa dal Governo nazionale, dall’Agenzia per la coesione territoriale in accordo con l’Amministrazione comunale di Catania.


A cura di Silvia Iachello | Assegnista di Ricerca Diffondo Project (Maggio 2019 – Maggio 2020)