Risale al 1802 una appassionante dedica del chimico Dandolo alla moglie in uno dei suoi più importanti scritti sulla nascente chimica moderna.


Tra più di 720 volumi digitalizzati e fruibili all’interno della piattaforma Diffondo 3.0, dedichiamo la giornata di oggi, San Valentino, l’indiscussa festa degli innamorati, conosciuta e celebrata quasi in tutto il mondo, da oltre due secoli, al chimico Vincenzo Dandolo (Venezia, 1758 – Varese, 1819).

Dandolo, moderno imprenditore, abile oratore, promotore di innovazioni nelle tecniche agricole (introdusse la coltivazione della patata), nutriva un vivace interesse per le scienze applicate ed in particolare per la nascente chimica moderna. Fu lui a curare la divulgazione in Italia della “nuova chimica” francese. Tradusse in italiano, infatti, per primo il Trattato elementare di chimica di Antoine-Laurent de Lavoisier (Venezia 1791).

Tra i suoi scritti, l’opera Fondamenti della scienza chimico-fisica applicati alla formazione de’ corpi e dai fenomeni della natura esposti in due dizionari che comprendono il linguaggio nuovo e vecchio, vecchio e nuovo de’ fisico-chimici (prima edizione Venezia 1793), composta di quattro volumi, portò la rapida affermazione in Italia della nuova nomenclatura della chimica.


In apertura a quest’opera, Vincenzo scrive una lunga e appassionante dedica alla moglie che vale la pena leggere per intero. Il volume digitalizzato, nell’ambito del progetto Diffondo 3.0, è l’edizione del 1802 e appartiene al Fondo benedettino custodito all’interno delle Biblioteche Riunite Civica e A. Ursino Recupero di Catania.


A MIA MOGLIE

Tu impaziente attendevi che la rigida stagione abbandonar mi facesse i lavori campestri, onde meco poter vivere un più lungo corso di ore. Quest’idea allettava e consolava me pure. Ma appena l’inverno mi tenne rinchiuso fra le comuni nostre stanze, conobbi di avere de’ doveri verso l’Italia, la quale generosa accolte aveva più edizioni di varie mie opere. In riconoscenza io doveva almeno comunicarle quanto i dotti ed il progresso del mio spirito avevano ritrovato a perfezionamento della scienza chimico-fisica e delle sublimi sue applicazioni. Era questo il modo insieme di estendere quella sfera stessa di idee che altre volte io aveva assoggettate non senza suo aggradimento. L’ozio, non però volontario, in cui vissi, contava ormai parecchi anni, tanto appunto, quanti ne contavano le memorande scorse calamità che me pure tolto avevano a’ miei studj tranquilli. Un tanto motivo voglia a giustificare gli istanti che t’ho involati. Ad esso aggiungi l’alta compiacenza ch’io gusto nel dedicarti questa mia fatica che per diritto t’appartiene; compiacenza ben maggiore di quella ch’io provai nel dedicar le altre opere mie non a’ potenti ch’io non sapeva in modo alcuno adulare, ma ad artisti modesti, o a dotti ripieni di onestà.

Ritornando al tuo diritto, sei tu infatti che m’hai per sempre tolto dalla voragine tenebrosa delle cose politiche; sei tu che ogni dolcezza spargi sopra di me, col presentarmi nelle tue azioni un modello delle più distinte virtù domestiche; sei tu che mi hai offerto i mezzi ond’io possa offrire alla patria una virtuosa famiglia; sei tu in fine che nel mezzo ancora alle penose, ma insieme soavi cure d’una madre nutrice della propria prole, venivi, colla serenità della tua fronte, immagine infallibile della purità della tua anima, a consolarmi, ad animarmi, ad offrirmi ogni amoroso soccorso. Quest’opera adunque è tua.

Se i doveri della famiglia ti lasceranno un qualche momento di libertà, tu la leggerai con ordinato metodo e non alla confusa, come facesti, allorché ti piacque di copiare alcuni de’ miei manoscritti. L’affezione che senti per l’autore, minorerà agli occhi tuoi i difetti dell’opera.

Finisco col dirti, che niuna idea poteva essermi tanto deliziosa, nell’istante de’ miei travagli, quanto quella di poterti dare, mia buona moglie, nella presente occasione questa pubblica testimonianza della stima e dell’amore che ti porto.

Varese, 20 Marzo 1802

DANDOLO


 

Sfoglia il volumeFondamenti della scienza chimico-fisica applicati alla formazione de’ corpi e dai fenomeni della natura esposti in due dizionari che comprendono il linguaggio nuovo e vecchio, vecchio e nuovo de’ fisico-chimici”.