Il progetto Diffondo 3.0 – DIgitalizzazione e Fruizione del FOndo beNeDettinO delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, attraverso lo studio, l’analisi e la digitalizzazione del patrimonio librario appartenuto ai monaci benedettini, intende realizzare una biblioteca digitale di una parte del prezioso Fondo benedettino custodito all’interno delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, di cui attualmente si dispone solo di un catalogo cartaceo risalente alla fine dell’Ottocento. In particolare, oggetto di studio è la sezione scientifico-naturalistica, una ricca raccolta che copre interessi assai ampi: dalla botanica, all’agronomia, agricoltura, geologia paleontologia, malacologia, zoologia, entomologia, coprendo anche i temi della medicina e farmacopea, della matematica, chimica, fisica, astronomia, astrologia, geografia, fino alle scienze tecniche.

La biblioteca digitale rappresenta l’elemento cardine non solo per la corretta conservazione e valorizzazione degli esemplari del Fondo benedettino, ma anche un irrinunciabile occasione per la realizzazione di un Polo di Digitalizzazione, unico per l’Italia meridionale.

In linea con l’Agenda digitale italiana, Diffondo 3.0 vuole accrescere l’accessibilità al patrimonio librario, migliorare la conoscenza scientifica e le tecniche di digitalizzazione, contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle Information and Communication Technologies (ICT) applicato al patrimonio culturale, favorire la pubblica fruizione al più ampio pubblico possibile.

Diffondo 3.0 nasce da una consolidata partnership tra il Comune di Catania, le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali e l’Istituto di Studi su Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, al fine di valorizzare e rendere accessibile, attraverso le più innovative tecniche di digitalizzazione e comunicazione, il prezioso patrimonio librario custodito all’interno delle Biblioteche.


Il progetto è finanziato nell’ambito delle iniziative di investimento per il Mezzogiorno, promosse dal Governo, dall’Agenzia per la coesione territoriale in accordo con le Amministrazioni regionali e locali, grazie al “Patto per lo sviluppo della Città di Catania”.