DIgitalizzazione e Fruizione del FOndo BeNeDettino delle Biblioteche Riunite “Civica e A. UrsinO Recupero”

La sezione scientifico-naturalistica del Fondo benedettino liberamente fruibile e consultabile in digitale. Una ricca raccolta che abbraccia diversi saperi: dalla botanica, all’agronomia, agricoltura, geologia paleontologia, malacologia, zoologia, entomologia, coprendo anche i temi della medicina e farmacopea, della matematica, chimica, fisica, astronomia, astrologia, geografia, fino alle scienze tecniche.



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COLLEZIONI

VOLUMI IN EVIDENZA


BIBLIOTECHE RIUNITE CIVICA E A. URSINO RECUPERO

Le vicende delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” sono strettamente legate a quelle del Monastero dei Padri benedettini di S. Nicolò l’Arena di Catania, ove si costituì il nucleo di libri originario e principale.

Le Biblioteche hanno origine dalle librerie dei Padri benedettini e delle congregazioni religiose catanesi soppresse, a cui si aggiunsero la biblioteca-museo Mario Rapisardi, e le numerose collezione o singole opere che nel tempo hanno e continuano a pervenire per dono o per acquisto. Ubicate nell’ala nord del monumentale Monastero dei Padri Benedettini di San Nicolò l’Arena, occupano gli originali locali della Libreria benedettina, del Gabinetto di malacologia (ramo della zoologia che studia i molluschi) dell’abate Emiliano Guttadauro, con i 3250 volumi pregevoli di storia naturale, del Refettorio piccolo o di “grasso”, del Corridoio dell’elefante, dell’ex Museo e della stanza del cellerario (chi soprintende, nei conventi, alla cantina e alla dispensa, tiene il denaro e fa le spese), oggi Biblioteca-Museo Mario Rapisardi.

Le Biblioteche hanno un patrimonio librario e documentario di oltre 270.000 volumi e custodiscono, inoltre, codici miniati, manoscritti, pergamene, corali, erbari secchi e dipinti, incunaboli, cinquecentine, libri rari e di pregio, antichi e moderni, fogli volanti, giornali e periodici, disegni.

La notevole raccolta libraria benedettina, oggi custodita all’interno della maestosa Sala Vaccarini, ha avuto la fortuna di non transitare in altra sede a seguito della soppressione degli ordini religiosi e di conservarsi quasi integralmente, tranne che per una quota di volumi perduti durante la colata lavica o per quelli danneggiati da invasioni termitiche che, in epoche diverse, hanno interessato anche una parte della scaffalatura lignea della Sala Vaccarini.


PHOTOGALLERY | SALA VACCARINI

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